Marche di pianoforti: dove trovare informazioni su qualsiasi produttore
Le marche di pianoforti scompaiono, si fondono o cambiano proprietario senza che questo si veda in alcun modo sullo strumento. Il nome sulla targhetta spesso dice poco su chi ha davvero costruito il pianoforte, o se quell'azienda esiste ancora. Questa guida ti spiega come informarti su qualsiasi marca di pianoforte in generale, per poi concentrarsi sulle marche rare e scomparse da tempo, dove la ricerca diventa molto più complicata.
Come informarti sulla tua marca in generale
Prima di dedicarti alle marche rare, conviene ripassare i percorsi di ricerca che funzionano per quasi qualsiasi produttore:
- Targhetta e numero di serie: Il primo punto di partenza è sempre la targhetta all'interno del pianoforte, di solito sopra la tastiera o sul telaio. Il nome della marca e il numero di serie riportati dicono già molto su origine e anno di costruzione. Spieghiamo come leggere correttamente un numero di serie nella nostra guida su numero di serie ed età.
- Chiedi a un tecnico di pianoforti locale: I tecnici e accordatori esperti della tua zona hanno spesso decenni di conoscenza su botteghe locali che non compaiono in nessun database, semplicemente perché non sono mai state abbastanza grandi da diventare note oltre la loro regione.
- Forum e community: pianoworld.com è il forum in inglese più grande dedicato ai pianoforti, con molti collezionisti esperti che probabilmente hanno già avuto a che fare con marche poco conosciute.
Perché le marche rare e scomparse sono particolarmente difficili
Informarsi su una marca attiva come Yamaha o Steinway è di solito semplice, perché il produttore esiste ancora. Con le marche che non esistono più si sommano più problemi insieme: aziende assorbite da gruppi più grandi, laboratori della Germania Est nazionalizzati dopo il 1945 (con archivi spesso dispersi o distrutti nel processo), e alcuni nomi di marca acquistati decenni dopo da produttori completamente diversi che hanno continuato a usarli. Tre esempi mostrano quanto possano essere diversi i casi:
- Gebr. Zimmermann (Lipsia): Fondata nel 1884 dai fratelli Richard e Max Zimmermann, l'azienda si autodefinì il maggiore produttore di pianoforti d'Europa già nel 1909, con circa 14.000 pianoforti all'anno e 1.600 dipendenti verso il 1914. Si fuse con la Ludwig Hupfeld AG nel 1926 e fu nazionalizzata dopo la guerra. Il marchio Zimmermann continuò a essere prodotto a Seifhennersdorf fino al 1991, quando C. Bechstein lo rilevò.
- Friedrich Prein (Colonia): Una realtà molto più piccola: Prein costruiva pianoforti a Colonia intorno al 1900 e arrivò persino a brevettare un proprio ponticello per la tavola armonica. La produzione di strumenti si interruppe probabilmente intorno al 1932-33. Botteghe così piccole sono esattamente il caso in cui un archivio specializzato come quello di Dieter Gocht dimostra il suo valore, dato che le opere di riferimento generali sui pianoforti spesso non le citano nemmeno.
- Ritmüller (Gottinga): Fondata nel 1795, la sua sede a Gottinga fu frequentata perfino da Johannes Brahms. Dopo il fallimento del 1890 e diversi cambi di proprietà, la produzione terminò nel 1933. Dal 1997 il nome del marchio appartiene a Pearl River, il produttore cinese, e gli attuali pianoforti Ritmüller vengono costruiti a Guangzhou, senza alcun legame con la storica bottega di Gottinga se non il nome.
Le migliori fonti per la ricerca sulle marche di pianoforti
- Dieter Gocht: l'archivio più completo: Dieter Gocht documenta da decenni la storia delle fabbriche tedesche di pianoforti e cura regolarmente la rubrica 'Historisches' per la rivista di settore Europiano. Il suo sito, dieter-gocht.de, è organizzato in ordine alfabetico per nome dell'azienda, è gratuito e si basa tra l'altro sulla Zeitschrift für Instrumentenbau (1880-1943) e su elenchi commerciali internazionali dal 1886 al 1929. Basta cercare il nome della marca nella sua lista di cronache, e se non lo trovi puoi contattarlo direttamente.
Il sito è in tedesco, ma dato che copre le marche tedesche con un dettaglio molto maggiore rispetto a qualsiasi altra fonte disponibile, e i produttori tedeschi dominano il mercato dei pianoforti d'epoca in tutto il mondo, vale comunque la pena consultarlo. La traduzione automatica integrata nel browser (ad esempio su Chrome) è sufficiente per seguire i contenuti.
Vale la pena consultare anche il forum citato sopra, soprattutto se altri proprietari hanno già avuto esperienze con la stessa marca.
Domande frequenti
Come faccio a capire se il mio pianoforte proviene davvero dalla marca storica o è uno strumento più moderno che riutilizza solo un nome noto?
Controlla numero di serie e targhetta, e confronta dove e quando lo strumento è stato effettivamente costruito in base a questi dati, trovi maggiori dettagli nella nostra guida su numero di serie ed età. Per alcune marche, già il luogo di produzione dice molto: la storica bottega Ritmüller di Gottinga cessò la produzione nel 1933, e dal 1997 il nome appartiene al produttore cinese Pearl River, che costruisce gli strumenti attuali a Guangzhou. Situazione simile per W. Hoffmann: il marchio esisteva già a Berlino intorno al 1900, ma da quando C. Bechstein lo ha rilevato nel 1992 viene prodotto come linea entry-level moderna nel loro stabilimento europeo di Hradec Králové (Repubblica Ceca), non più nella sede originale di Berlino.
Cosa significa per il valore di un pianoforte se la sua marca non esiste più?
Di per sé poco: il valore di un pianoforte dipende soprattutto da stato, suono, dimensioni e qualità costruttiva, non dal fatto che il produttore pubblichi ancora un catalogo attuale. Per alcune marche scomparse, la rarità può addirittura far aumentare il valore, visto che non vengono più prodotti nuovi strumenti. Ciò che manca senza un produttore attivo è soprattutto un referente diretto per i ricambi o una valutazione ufficiale, il che rende ancora più utile una perizia indipendente da parte di un tecnico di pianoforti.
Le marche di pianoforti vecchie e sconosciute valgono automaticamente di meno?
No. La notorietà di una marca è solo uno dei tanti fattori. Uno strumento costruito con cura e ben mantenuto proveniente da una bottega sconosciuta può competere tranquillamente in suono e qualità con marche più famose, mentre uno strumento trascurato di una marca nota perde valore rapidamente. Alla fine conta lo stato reale dello strumento, non solo il nome sulla targhetta.
Una volta identificata la marca, il passo successivo è di solito determinarne l'età esatta tramite il numero di serie e ottenere una valutazione realistica.
Oppure dai un'occhiata direttamente a pianoforti e pianoforti a coda attualmente in vendita su PianoHub.
