Accordare il pianoforte da soli: cosa è davvero fattibile
Sempre più proprietari di pianoforti si chiedono se possano occuparsi da soli dell'accordatura, soprattutto ora che esistono app di supporto. La risposta onesta: piccoli ritocchi sono fattibili con gli strumenti giusti, mentre un'accordatura completa a livello professionale richiede pratica e tempo.
Cosa è davvero fattibile?
I tecnici del pianoforte che ne discutono nei forum specializzati concordano su un punto: il modo migliore per iniziare sono i piccoli ritocchi, non l'accordatura completa.
- Ritoccare le corde all'unisono: La maggior parte delle note nel registro centrale e acuto di un pianoforte è prodotta da due o tre corde insieme. Se si scostano leggermente tra loro, si sente un battimento nel suono. Ritoccare le singole corde è considerato da molti tecnici il punto di partenza più realistico per chi inizia.
- Un'accordatura completa: Accordare l'intero pianoforte in modo pulito e stabile su tutti gli 88 tasti è decisamente più impegnativo, anche con l'aiuto di un'app. Alcuni ci riescono in poco tempo, altri hanno bisogno di più tentativi, dipende molto dall'orecchio e dalla pratica con la chiave accordatore.
- Cosa usano i professionisti: Gli accordatori lavorano di solito con software professionali come TuneLab o Verituner. Per iniziare da autodidatta, questi programmi sono in genere sovradimensionati, anche se oggi esistono anche ottime alternative moderne come Pianoscope e Pianometer, usate anche da molti professionisti.
Requisiti e rischi
Prima di prendere in mano la chiave accordatore, conviene essere onesti su cosa serve davvero e su cosa può andare storto.
- Attrezzatura: Una chiave accordatore adatta, oltre a cunei smorzatori o strisce di feltro per silenziare singole corde di un coro mentre ne accordi un'altra. I kit economici per principianti costano molto meno di una singola accordatura professionale.
- Un ambiente silenzioso: Le app di accordatura analizzano il pianoforte tramite il microfono. Rumori di fondo, conversazioni o una TV accesa falsano la misurazione e portano rapidamente a risultati sbagliati.
- Rischio per caviglie e corde: Una chiave accordatore posizionata male o girata con troppa forza può allentare una caviglia o, nel peggiore dei casi, spezzare una corda. Se tieni in mano una chiave accordatore per la prima volta, procedi con cautela e a piccoli passi, invece di portare una corda tutta in una volta alla frequenza target.
- Pazienza: La tua prima accordatura difficilmente sarà stabile quanto quella di un accordatore esperto, ed è normale. Quanto velocemente migliori dipende molto dalla pratica, alcuni hanno bisogno di pochi tentativi, altri decisamente di più.
App per accordare il pianoforte da soli
A differenza dei semplici accordatori di frequenza, le app seguenti misurano la cosiddetta inarmonicità del tuo strumento specifico e calcolano di conseguenza una curva di accordatura individuale, in modo simile a quanto fa a orecchio un accordatore esperto. Le app di semplice rilevamento del tono senza questa funzione sono considerate poco utili dai professionisti.
- Pianometer (di Anthony Willey / Willey Piano LLC): Disponibile su iOS e Android, con una versione di prova gratuita e opzioni di acquisto a livelli per hobbisti e professionisti. Maggiori informazioni su pianometer.com.
- Pianoscope (di Frank Illenberger): Solo per iOS, con analisi simultanea di tutti gli 88 tasti e oltre 80 temperamenti integrati. Maggiori informazioni su pianoscope.app.
- Cosa hanno in comune: Nessuna delle due app sostituisce la pratica o un orecchio allenato, ma entrambe facilitano la parte tecnicamente più impegnativa: capire con precisione quanto una corda sia distante dalla sua frequenza target.
Come iniziare al meglio
Qualche consiglio per il tuo primo tentativo:
- Fai pratica prima su un pianoforte poco importante: Un vecchio pianoforte da studio o uno strumento usato economico è un primo banco di prova migliore rispetto al buon pianoforte del soggiorno.
- Inizia in piccolo: Comincia ritoccando alcune corde all'unisono invece di voler accordare subito tutto il pianoforte, così prendi confidenza con la chiave accordatore senza rischiare l'intera accordatura.
- Conosci i tuoi limiti: Per strumenti molto vecchi, molto scordati o di valore, oppure in caso di resistenza evidente su una caviglia, conviene più un professionista che un tentativo rischioso in autonomia.
Domande frequenti
Basta la versione gratuita di un'app di accordatura?
Per una prima prova e controlli semplici sì, per tutte le funzionalità, come una curva di accordatura calcolata individualmente per l'intero pianoforte, di solito no. I livelli a pagamento di entrambe le app costano comunque molto meno di un'accordatura professionale.
Cosa faccio se sbaglio durante l'accordatura?
Piccole deviazioni si correggono di solito riaccordando con cautela la corda interessata. Se una caviglia si è allentata in modo evidente, o peggio, una corda si è spezzata, a quel punto può aiutare solo un accordatore o un tecnico del pianoforte.
Posso davvero accordare bene quanto un professionista con un'app?
L'app si occupa della misurazione, l'accordatura vera e propria con la chiave resta un lavoro manuale. Con la pratica ti avvicini a un buon risultato, ma non sostituisce del tutto gli anni di orecchio e sensibilità di un accordatore professionista.
Piccoli ritocchi tra due accordature professionali sono fattibili con un po' di pratica e le app giuste. Per un'accordatura completa e stabile nel tempo, conviene ancora un accordatore professionista, soprattutto per strumenti molto scordati o di valore.
Chi vuole confrontarsi con altri che si accordano il pianoforte da soli trova in community di forum come pianoworld.com molte esperienze e discussioni sul tema.
